Lugano Bella!

“Lugano Bella!”

Tutti quelli che hanno memoria musicale e rivoluzionare conoscono o dovrebbe conoscere la canzone “Lugano Bella!”. Giocando sul titolo di questa canzone possiamo confermare che Lugano è Bella anche quando riguarda le marionette. Per dimostrarlo ecco un articolo un più parti la prima presenta un luogo, un museo che ha delle ambizioni di pregio. La seconda è la presentazione della mostra temporanea Sogo.  

Il "Museo delle culture del Mondo" (MCL) ha sede a Lugano presso l'Heleneum lungo il lago del Ceresio. Di musei delle culture del mondo c'è ne sono tanti. I paesi ex colonizzatori sono pieni di musei dove sono depositati numerosi conquiste di guerre, morte per averle tolte alla vita!

Ma qualche volta si trova delle perle come quel piccolo museo MCL costituito a partire delle collezioni-donazioni dell'artista Sergio Brignoni (un innamorato delle culture degli altri) ed oggi messe in valore da una allestimento semplice, funzionale ed elegante!

Qualche anno fa, sotto la guida del professore Francesco Paolo Campioni, il museo è stato completamente riallestito ed ecco un luogo culturalmente accessibile sia ai bambini che agli adulti. Pochi pezzi senza troppi cartelli ed senza altre magagne culturalisanti, basta un'illuminazione particolarmente azzeccata (eppure particolarmente sofistica, almeno sembra) offrono un percorso transcontinentale completo e esaustivo. Una passeggia in terra di sogni degli altri.

Per chi cerca una metà di class non si può che raccomandare una visita al MCL! In premio c'è la possibilità di una visita del parco botanico e godere a gratis di un panorama mozzafiato! Chi dice meglio?!

 
Sogo. Maschere e Marionette Bamana

 

Non c’è da dire se dal 19 ottobre 2012 al 10 marzo 2013 avete la possibilità di andare a Lugano in Svizzera, bene è lì che bisogna andare dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 al Museo delle Culture di Lugano (MCL) per vedere la bellissima mostra che presenta maschere e marionette che esprimono nel modo più efficace i punti fermi della società Bamana (o Bambara). Questi oggetti particolarmente belli sono dei valori sia nei processi educativi, culturali che all’iniziazione alla prassi della vita quotidiana (più importanti fra tutti i riti e le maschere legate alla vita agricola). Le 34 opere policrome in legno in esposizione, sono marionette e burattini di piccole e grandi dimensioni e personaggi mascherati. Un gran numero di personaggi sono zoomorfi e raffigurano animali della savana che rappresentano la metafora delle virtù e dei vizi umani. Tra i personaggi vengono rappresentati anche esseri umani e divinità. L’allestimento della mostra è curato da Giulio Zaccarelli è particolarmente originale e semplice. Oltre alle marionette ed alle maschere vengono esposti dei Ci-wara che sono dei copri – capi che vengono animati attraverso i movimenti del corpo e di danze.
I curatori della mostra e del catalogo sono Barbara Gianinazzi e Paolo Maiullari che sono riusciti a proporre in un modo efficace una cultura poco conosciuta in Europa. Di particolare pregio è il catalogo che contiene importanti saggi di Paolo Campione, Olenka Darkowska, Barbara Gianinazzi, Paolo Maiullari et Elisabth den Otter. Il catalogo è  pubblicato dalla Mazzotta (una delle migliore case editrice del settore mostre in Italia ed in Europa). Il catalogo ha come pregio anche il fatto di essere uno dei rarissimi documento in lingua italiana su questi oggetti e queste culture. Ecco dunque più di un motivo per andare a vedere questa mostra.

 

Albert Bagno