L’ASL e i controlli periodici dell’acqua

26/06/2014

Alcune caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua possono portare a fenomeni come la corrosione, incrostazione e crescita di batteri, rendendo l’acqua potabile inidonea ai suoi usi.
Cosa utilizzare per evitare questi inconvenienti e migliorare l’acqua di casa vostra?
Acquistando un addolcitore o un sistema di microfiltrazione potrete tenere sotto controllo l’acqua che arriva direttamente a casa vostra. Queste speciali apparecchiature offrono la possibilità di bere e utilizzare acqua pura e sana, senza il rischio di incorrere in batteri e sostanze nocive.
Ovviamente tutti gli impianti necessitano di una regolare manutenzione periodica, eseguita esclusivamente da personale qualificato, al fine di garantire i requisiti di potabilità' dell'acqua trattata. I tecnici specializzati OSA infatti, sono tenuti ad assicurare la qualità dell’acqua fornita mediante idonee prassi operative e controlli regolari. Inoltre hanno il dovere di mantenere ai massimi livelli le condizioni di funzionamento delle attrezzature e degli impianti.

Oltre ai controlli tecnici fatti dal personale qualificato OSA, vengono effettuati anche dei controlli sanitari nazionali per accertarsi che i valori dell’acqua rimangano invariati.
Tutte le verifiche vengono effettuate da controlli interni e da controlli esterni.
Ma cosa s’intende per controlli interni e controlli esterni?

  • Controlli interni: vengono svolti da gestori interni del comune o della regione. Per effettuare i controlli ci si avvale di laboratori di analisi interni, ovvero vengono stipulate apposite convenzioni con altri gestori di servizi idrici;
  • Controlli esterni: svolti dall’ente ASL, come afferma l’articolo 8 del Decreto Legislativo 31/01 “I controlli esterni sono quelli svolti dall'azienda unita' locale territorialmente competente, per verificare che le acque destinate al consumo umano soddisfino i requisiti del presente decreto...”.

E’ stato emanato infatti il Decreto Legislativo 31/01 “Attuazione della Direttiva 98/83CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”. Tale normativa definisce quali controlli devono essere effettuati ciclicamente e quali sono i parametri di valutazione delle caratteristiche dell’acqua:

  • Parametri microbiologici: relativi alla presenza di specifici batteri (ad es. escherichia ed enterococchi);
  • Parametri chimici: relativi alla presenza di particolari sostanze chimiche (ad es. metalli pesanti e solventi);
  • Parametri indicatori: per controllare lo stato dell'acqua (ad es. batteri coliformi, conduttività, pH);
  • Parametri di radioattività: evidenziano livelli di radioattività anomali;
  • Parametri accessori: relativi alla presenza di alghe, virus, funghi, protozoi e altri organismi patogeni.

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Valentina Lagorio