Quanto inquiniamo utilizzando le bottiglie d'acqua?

10/07/2014

Potremmo affermare che l’Italia è il “Paese in bottiglia” per eccellenza. Lo sapevate che nel 2007 il Worldwatch Institute ha decretato il nostro Paese come consumatore maggiore a livello mondiale di acqua in bottiglia? Vengono utilizzati all’incirca 190 litri annui, contro una media di 25 litri degli altri paesi europei. Inoltre esistono più di 300 marche che esportiamo in tutto il mondo per un giro di affari che va ben oltre la nostra immaginazione.
Quando si parla d’acqua, In Italia siamo molto esigenti, forse per via del fatto che siamo bombardati dalle pubblicità. Spesso, questo ci porta a pensare che l’acqua della rete idrica non sia di qualità.
Nonostante il nostro amore per l’acqua in bottiglia sia così forte è utile mettersi di fronte a cosa realmente comporta questo utilizzo. Scopriamolo insieme.

  • L’acqua in bottiglia comporta spese annue ingenti per ogni famiglia, senza contare le spese per le altre bevande dolcificate. Dagli ultimi rapporti è stato constatato che la spesa annua va dai 120€ ai 180€, a seconda di che marca viene consumata.
  • I costi di imbottigliamento sono fortemente legati al costo del petrolio, in quanto per creare la plastica necessaria per le bottiglie serve il cosiddetto “oro liquido”. Per creare all’incirca 30 bottiglie di plastica ad esempio servono 2 kg di petrolio e l’equivalente di acqua e acidi.
  • Pochi sanno che l’acqua in bottiglia percorre lunghissime distanze. Solo il 15% delle bottiglie d’acqua viaggia su binari, mentre il resto si muove sul territorio nazionale grazie all’impiego di autocarri che arrivano anche a 10 tonnellate di peso. Inoltre milioni di litri della nostra preziosa acqua prendono la strada per l’ America, Israele, Giappone, Australia, Russia e altri stati. Dite che tutti questi mezzi inquinano abbastanza?
  • Smaltimento. Tutta la plastica utilizzata per la creazione delle bottiglie va smaltita. L’impatto ambientale è ovviamente altissimo in quanto per smaltire una sola bottiglia di plastica devono passare 5000 anni. Per fortuna esistono ditte che acquistano la plastica di scarto e la reciclano.

Tutti questi problemi si potrebbero facilmente risolvere installando direttamente a casa propria o in ufficio, un addolcitore oppure un impianto ad osmosi inversa per il trattamento dell'acqua.
Grazie a queste speciali impianti è infatti possibile avere sempre acqua pulita, filtrata e sana.

I vantaggi che offrono questi due processi sono innumerevoli: eliminazione delle sostanze nocive, virus e batteri, residui di terriccio, odori sgradevoli e inoltre la possibilità di avere l’acqua naturale e gasata.
Senza contare il risparmio che otterrete senza dover più comprare le bottiglie d’acqua! 

Valentina Lagorio